Gruppo Culturale Amici di San Fermo

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Pubblicazioni

"Quel Borgo di Varese chiamato Penasca"Quel borgo di Varese chiamato Penasca

Gruppo Culturale Amici di San Fermo, Macchione editore, Varese

 

“Dieci, dieci e lode” era questa l’esclamazione che, a gran voce, Don Enrico Papetti ripeteva ogni qualvolta, da parte del sottoscritto e di altri chierichetti delle Chiese foranee, si portavano secchi ricolmi di cemento (ben rimestato dal già teologo Tarcisio Pigionatti) sotto la impalcatura ove lui, Don Papetti, avvolto in vecchio grembiule di panno verde e con nella mano una robusta cazz uola, stendeva l’intonaco, sovrapponendo mattone a mattone col costante ricorso al regolo appeso al collo come un gioiello e con, ai piedi sull’assito , il costante ausilio della livella.

 

Erano quelli i mesi, dell’estate del 1933, in cui andavo a compiere i miei nove anni di età. Ebbene, quei “dieci e lode” lanciati, con tanto amore ed entusiasmo da Don Papetti dall’impalcatura per la costruzione della Chiesa di Cristo Re di San Fermo, mi fruttarono, poi, nella gelida giornata della inaugurazione del tempio, una calda carezza del mitico Cardinal Schuster.

Dieci e Lode!

Ma, a 73 anni di distanza dai cari, indimenticabili episodi cui ho fatto cenno, avere avuto, ora, per mano e altresì gustato, d’un fiato, la lettura dei testi del simpaticissimo “Quel BORGO di VARESE chiamato PENASCA”, non vedo limite nel voto da ascrivere a così importante lavoro perchè il merito dell’opera è veramente immenso !

In questo mio apprezzamento c’è, indubbiamente, anche della emotività ma, la stessa, non mancherà, in quanti, nati e/o vissuti in questa bella fetta di mondo, godranno della lettura del libro in tutti i suoi gustosi riferimenti storici, paesaggistici e religiosi, lettura che, veramente, dà vita a piacevoli reazioni nel cuore e nella mente.

Quindi accanto alla lode , vada anche al Gruppo Culturale “Amici di San Fermo”con Silvio Valisa, Luisa Oprandi e Patrizia Bonacina autori di tanto importante ricerca e raccolta storica e di pensiero, il grazie del nostro popolo, perchè la storia, che continua, dovrà sempre trovare riferimenti su cui sostare, per conoscere, meditare ed ottenere orientamenti non ingannevoli.

Ed ora, risulterà certamente gradito ai cittadini locali prendere atto delle iniziative dirette a ridare, al bel borgo, il suo vero nome di origine, Penasca e ciò, nella contestuale certezza che i Santi Fermo e Rustico, nel cuore dell’abitato e attraverso il Tempio a loro dedicato, rimarranno nella vigile conservazione e protezione non solo della storia e delle tradizioni locali ma anche della stupenda panoramicità, panoramicità entro la quale – e proprio nel tratto prospiciente la Chiesa dei Santi protettori – rivedo, entro la sella che si pone in diretta apertura verso il massiccio del Rosa tutto innevato e candido, la figura di Enrica Turri Bonacina, seduta sul muretto.

Lì, nello spazio dell’incantevole sporto, o in altra significativa collocazione, ci auguriamo di vedere proiettata - in un prossimo futuro e per sempre – la figura e il ricordo di Enrica che, per giovani diversamente abili, ha profuso tante energie e che, da grande e idilliaca artista -vera perla del Circolo degli Artisti di Varese - lascia, nell’arte, un patrimonio che riflette la dolcezza e la luminosità del suo spirito.

 

Presidente del Circolo degli Artisti di Varese Avv. Ferruccio Zuccaro

 

 

 

"San Fermo Vecc.... E Giuin"

Realizzato a cura del Gruppo Culturale Amici di San Fermo San Fermo Vecc... E Giuin

in occasione della XXV edizione della Rassegna d'Arte

 

Un viaggio alla scoperta delle poesie del poeta bosino Natale Gorini.

 

 

Bando

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